San Liberatore a Maiella

San Liberatore a Maiella

San Liberatore, uno dei monumenti più rappresentativi dell’arte abruzzese, sorge poco distante dal centro abitato di Serramonacesca, in provincia di Pescara, un paese posto alle pendici di alte cime boscose, dalle quali sgorgano le sorgenti del fiume Alento. 

Prima dell’attuale costruzione, restaurata alla fine degli anni ‘60, sorgeva qui una più antica fabbrica di stile benedettino cassinese, che la leggenda collega a Carlo Magno ma che certo era anteriore all’anno 884, anno in cui viene menzionata a proposito di un inventano di beni dell’ordine; la fabbrica, devastata dal terremoto del 990, fu ricostruita in forme più grandiose nel 1007 dal monaco Teobaldo, giunto da Montecassino. 

La facciata, una volta preceduta da un portico, ricostruito alla fine del ‘500 da un altro monaco cassinese, Basilio, e anche questo andato perduto, è a doppio spiovente con cornici di arcatelle lungo le linee di terminazione; un marcapiano la divide e le lesene della parte superiore corrispondono a semicolonne in quella inferiore, unite da semplici arcate a tutto sesto.

Le semicolonne incorniciano tre portali, ornati, negli stipiti, nelle Srchitravi e negli archivolti da bassorilievi con motivi a tralci e palmette di ispirazione bizantina. A destra si alza la massiccia torre campanaria quadrangolare: classiche cornici delimitano i ripiani con monofore, bifore e trifore in successione. 

Nella parte posteriore, a fianco di una delle tre absidi, si apre un corridoio sormontato da archi a sostegno della parete. L’interno, ampio e maestoso, è a tre navate, divise da sette arcate per lato; l’abside centrale e la laterale sinistra sono decorate da affreschi del ‘200; furono coperti da nuovi affreschi nel XVI secolo, ora, staccati, sono stati ri-composti su pannelli all’ingresso della navata destra. 

L’ambone è stato ricostruito con materiale scultoreo recuperato. Il pavimento a mosaico, realizzato nel 1275 sotto l’abate francese Bernardo I Ayglerio e che era stato trasportato, dopo l’abbandono del monastero, nella parrocchiale di Serramonacesca, è stato rimontato nel suo luogo originale e copre, oggi, solo una parte della navata centrale. Nei dintorni sono evidenti i resti dell’antico monastero.

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