Popoli, città delle Acque

Popoli, città delle Acque

Popoli, città delle acque, sorge all’ingresso delle “gole dei Tremonti”, una profonda incisione che separa le ultime propaggini dei due massicci abruzzesi, la Maiella e il Gran Sasso, e che, percorsa dal fiume Pescara, mette in comunicazione la Conca Peligna e l’Aquilano con la provincia pescarese. Nei pressi della città, l’Aterno, il più lungo dei fiumi abruzzesi, si unisce al Pescara, nato da copiose polle sorgive nei dintorni dell’abitato, inglobate nel 1986 nella Riserva naturale -Sorgenti del Pescara.

Altri due corsi d’acqua lambiscono i quartieri cittadini, il Giardino e il San Callisto dando luogo ad effetti scenografici e climatici di grande interesse. L’insediamento è molto antico: qui esercitarono il loro potere i vescovi di Valva. La rocca dei Cantelmo, che negli ultimi tempi è stata restaurata e consolidata, domina la collina boscosa, alle cui pendici la cittadina offre scorci suggestivi di paesaggio e monumenti notevoli, dalla chiesa di San Francesco, del ‘400, alla Taverna Ducale o Taverna Vecchia, un interessante esempio di architettura civile in Abruzzo, fatta costruire da Giovanni Cantelmo, alla metà del 1300, come magazzino di raccolta e vendita di tutte le decime dei prodotti agricoli provenienti dal feudo, e che in seguito fu trasformata in locanda con annesso cambio dei cavalli.

Le acque medicamentose di Popoli famose insieme a quelle di Raiano e Corfinio fin dall’antichità, furono captate e sfruttate a tini terapeutici intorno all’anno 1870, quando si dette l’avvio alla costruzione di uno “stabilimento termale” che utilizzava l’ottima acqua sulfurea del luogo. Di fronte all’edificio delle ‘vecchie terme”, che presto sarà sistemato seppur con funzioni diverse dal passato, al di là del fiume Pescara, sorge il nuovo complesso delle Terme di Popoli, uno stabilimento all’avanguardia, aperto tutto l’anno, che utilizza le acque di ottimo grado solfidrometrico per la cura di patologie di ambito artroreumatologico, otorinolarigoiatrico, pneumologico, dermatologico e ginecologico.

Attualmente sono attive 100 postazioni singole per terapie inalatorie o irrigative di pertinenza O.R.L. (inalazioni, humages, areosol, docce nasali, ventilazioni polmonari,), 12 cabine per fangature, 4 box per irrigazioni vaginali, 4 box per insufflazioni tubo-timpaniche e, a supporto di vari tipi di riabilitazione, percorsi idrovascolari, reparto di terapia fisica, box di massaggio e vasche idromassaggio, palestra attrezzata.

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