Lo Zafferano

Lo Zafferano

Non è un caso che l’idea di elevare lo zafferano a “pianta della pace” per il suo riconosciuto valore storico e simbolico arrivi dall’Abruzzo aquilano, quella parte di Appennino centrale che dolcemente digrada nell’altipiano di Navelìi , l’unica zona in Italia dove lo zafferano cresce sano e purissimo. 

Originario del Medio Oriente, il bulbetto dai preziosi fiori viola è stato introdotto per la prima volta nella Penisola proprio in Abruzzo intorno al 1300 per opera di un frate domenicano, tale Domenico Santucci di Navelli. Fu così che i primi bulbi di Crocus sativus, pianta da cui ha origine la spezia-droga dall’aroma inconfondibile, conosciuta nell’antichità per le sue eccezionali proprietà terapeutiche antipasmodiche, approdarono nel cuore dell’Abruzzo e misero le radici nell’area dell’altipiano di Navelli.

Dalla provincia dell’Aquila al primato sul mercato internazionale il passo è stato facile, perchè lo zafferano prodotto dalla Piana di Navelli è conosciuto per la sua alta qualità. La coltivazione dei fiori di zafferano è ancora manuale e la raccolta, nel breve periodo della fioritura, si effettua al mattino presto prima che i fiori siano completamente schiusi.

Per avere un chilo di zafferano in fili occorrono circa duecentomila fiori, ma sono sufficienti pochi grammi di pistilli per dar sapore e colore a preparazioni gastronomiche (in particolare i piatti a base di pesce come la paella, e l’ormai internazionale risotto alla milanese), come pure bevande alcoliche, profumi e perfino preparazioni di tinture.

L’impiego dello zafferano nella dieta alimentare va raccomandato per le sue molteplici proprietà toniche, rigeneranti, antinfiammatorie, digestive e stimolanti che l’aromatica spezia esercita sul nostro organismo.

In commercio lo zafferano è disponibile macinato in bustine già dosate, oppure in barattolo con i filamenti ancora integri. Per i consumatori la regola numero uno è però di fare attenzione alle imitazioni e contraffazioni in circolazione, cercando ogni volta la garanzia della zona di produzione e provenienza.

 

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