I Tartufi

I Tartufi

L’Abruzzo è terra eletta per i tartufi. Dai boschi dell’aquilano e del teramano fino alle pinete marittime sulla costa, il ricercatissimo tubero è presente nella nostra regione con una eccezionale ricchezza di specie a loro volta tipicizzate dalle varie zone di provenienza per la gioia degli estimatori buongustai. Sapori e odori intensi e inconfondibili, quelli dei tartufi abruzzesi, che meritano un posto di invidiabile primato nel panorama delle produzioni italiane di qualità.

Nella ricca produzione tartuficola abruzzese un posto d’onore spetta al tuber magnatum pico, o tartufo bianco, sicuramente il più rinomato e ricercato dai palati più esigenti.

Una consistente fetta della produzione complessiva regionale è poi rappresentata dal tartufo nero pregiato, dal gusto e l’aroma inconfondibili e pertanto considerato il “diamante nero” della cucina abruzzese. Altra specie importante è rappresentata dal tartufo d’estate o scorzone, dal gusto delicato e appetitoso. Tipico della zona costiera è il tartufo bianchetto. Va da sè che valore e pregio del ricercato fungo sotterraneo, variano in base alla grandezza e regolarità delle forme; grande importanza assume il periodo in cui sono raccolti: gli intenditori sostengono che i tartufi migliori sono quelli raccolti in dicembre, durante il periodo di luna calante.

Se oggi il tartufo dà un sapore spiccato a salsicce, oli aromatizzati, pecorini stagionati, oltre che entrare da protagonista nel condimento di piatti raffinati ed esclusivi, non va dimenticato che per i pastori abruzzesi, l’impiego del tartufo come caglio nella lavorazione del pecorino, ha rappresentato tradizionalmente una tecnica di produzione artigianale.

 

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