Alpinismo e Arrampicata sportiva

Alpinismo e Arrampicata sportiva

L’Abruzzo è l’unica regione peninsulare, ad esclusione dell’arco alpino, dove si può praticare l’alpinismo classico. 

Le pareti più interessanti sono sicuramente concentrate nel gruppo del Gran Sasso, dove sono numerose le vie alpinistiche adatte a tutte
le capacità. Il Corno Piccolo è la vetta più ambita dell’Appennino, sia perchè ha una roccia bella e compatta, sia perchè ha vie molto tecniche, che spesso arrivano sino agli estremi gradi di difficoltà. Molto amata dagli alpinisti è la parete est dove corrono le vie più interessanti, tra cui la classicissima, “Monolito”, un imponente torre di roccia, molto difficile. Il Corno Piccolo è adatto ad un alpinismo moderno, con circa un centinaio di vie aperte, sempre molto belle ed impegnative. Altre vie famose sono: Bafomet, Rosanna, Cavalcare la tigre, Rosi, tutte nella parete est e Aquilotti 72, nella seconda spalla. 

Altra vetta di notevole valore alpinistico è il Corno Grande (2914 m slm). Mitica è la parete nord-orientale con un salto di oltre mille metri conosciuta come “il paretone”, con vie difficilissime, tra cui la “farfalla”, il “Nagual” e “Fessure di velluto nero”. 

Un alpinista che voglia veramente conoscere le montagne abruzzesi, non può fare a meno di fare la famosissima “Sucai”, la parete per antonomasia, nella vetta orientale del Corno Grande. Altre vie bellissime sono: ai Pilastri, al Torrione Cambi e la via invernale ‘Haas-Acitelli”.

Sul Corno Grande, le vie aperte sono circa una quarantina, adatte particolarmente ad un alpinismo classico. Sempre nel gruppo del Gran Sasso, altra montagna particolarmente vocata all’alpinismo, è Pizzo Intermesoli, nel cuore selvaggio del gruppo, caratterizzato dalla presenza di cinque pilastri rocciosi dove corrono vie dure adatte ad un alpinismo estremo e moderno. La via più famosa è “Di notte la luna”. Altro paradiso degli alpinisti è la spettacolare parete nord del monte Camicia, con numerose vie molto impegnative. 

Il monte Prena, presenta delle vie più facili, che si fanno strada tra guglie e pinnacoli pittoreschi. Citiamo la “Via Brancadoro” e la “via dei Laghetti”. 

I monti della Laga sono famosi per le cascate di ghiaccio che si formano d’inverno negli innumerevoli torrenti che solcano i fianchi arenacei del gruppo montuoso. In tutti gli altri gruppi montuosi sono numerose le vie alpinistiche che assumono interesse particolare soprattutto per l’alpinismo invernale.

Sulla Majella spicca il Paretone nord delle Murelle con una parete di oltre mille metri, caratterizzato da una selvaggia bellezza.

L’arrampicata sportiva può essere praticata in circa 20 siti diversi con 800 vie aperte. I luoghi deputati alla pratica dell’arrampicata sono: Roccamorice, Pennapiedimonte, Pennadomo, Arsita, Corvara, Pizzoferrato, Pietracamela, Monticchio, Madonna D’Appari, Prati di Tivo, Carpineto della Nora, Pescasansonesco, Forca di Penne, Monte Aquila, Petrella Liri, Pietrasecca, Lucoli, Capestrano e Civitella del Tronto.

La palestra di roccia di Roccamorice è sicuramente uno dei siti più importanti a livello nazionale, con 250 vie aperte e perfettamente attrezzate, con una roccia compatta, esposizione a sud e vie molto tecniche. In ogni caso, in tutte le località citate è possibile cimentarsi con le proprie capacità tecniche, in contesti paesaggistici e naturalistici di grande suggestione.

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