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Gli Sport e le attività all'aria aperta |
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Gli Sport e le attività all'aria aperta |
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Gli Sport e le attività all'aria aperta |
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Per chi ama trascorrere le proprie vacanze senza rinunciare allo sport preferito, l’Abruzzo può offrire veramente molto, poiché ha un territorio variegato con la presenza contemporanea del mare e delle montagne. Vediamo in breve quali sono gli sport che è possibile praticare. |
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L’alpinismo e l’arrampicata sportiva Canoa, windsurf , torrentismo e vela Sci da fondo Numeri utili (sci da fondo) Sci escursionistico e sci alpinismo Guide per lo sci alpino ed escursionistico |
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L’alpinismo e l’arrampicata sportiva |
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L’Abruzzo è l’unica regione peninsulare, ad esclusione dell’arco alpino, dove si può praticare l’alpinismo classico.
Le pareti più interessanti sono sicuramente concentrate nel
gruppo del Gran Sasso, dove sono numerose le vie alpinistiche adatte a
tutte
Altra vetta di notevole valore alpinistico è il Corno Grande (2914 m slm). Mitica è la parete nord-orientale con un salto di oltre mille metri conosciuta come "il paretone", con vie difficilissime, tra cui la "farfalla", il "Nagual" e "Fessure di velluto nero".
Un alpinista che voglia veramente conoscere le
montagne abruzzesi, non può fare a meno di fare la famosissima "Sucai",
la parete per antonomasia, nella vetta orientale del Corno Grande. Altre
vie bellissime sono: ai Pilastri, al Torrione Cambi e la via invernale ‘Haas-Acitelli". Sul Corno Grande, le vie aperte sono circa una quarantina, adatte particolarmente ad un alpinismo classico. Sempre nel gruppo del Gran Sasso, altra montagna particolarmente vocata all’alpinismo, è Pizzo Intermesoli, nel cuore selvaggio del gruppo, caratterizzato dalla presenza di cinque pilastri rocciosi dove corrono vie dure adatte ad un alpinismo estremo e moderno. La via più famosa è "Di notte la luna". Altro paradiso degli alpinisti è la spettacolare parete nord del monte Camicia, con numerose vie molto impegnative. Il monte Prena, presenta delle vie più facili, che si fanno strada tra guglie e pinnacoli pittoreschi. Citiamo la "Via Brancadoro" e la "via dei Laghetti".
Sulla Majella spicca il Paretone nord delle Murelle con una parete di oltre mille metri, caratterizzato da una selvaggia bellezza. L’arrampicata sportiva può essere praticata in circa 20 siti diversi con 800 vie aperte. I luoghi deputati alla pratica dell’arrampicata sono: Roccamorice, Pennapiedimonte, Pennadomo, Arsita, Corvara, Pizzoferrato, Pietracamela, Monticchio, Madonna D’Appari, Prati di Tivo, Carpineto della Nora, Pescasansonesco, Forca di Penne, Monte Aquila, Petrella Liri, Pietrasecca, Lucoli, Capestrano e Civitella del Tronto. La palestra di roccia di Roccamorice è sicuramente uno dei siti più importanti a livello nazionale, con 250 vie aperte e perfettamente attrezzate, con una roccia compatta, esposizione a sud e vie molto tecniche. In ogni caso, in tutte le località citate è possibile cimentarsi con le proprie capacità tecniche, in contesti paesaggistici e naturalistici di grande suggestione.
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Il Trekking |
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La conformazione dolce dei rilievi della maggior
parte delle montagne abruzzesi, consente di poter fare delle lunghe
escursioni a tappe o brevi tragitti, sia nelle medie che nelle alte
quote. Anche in piena area collinare o nella collina pedemontana, sono
possibili belle camminate. L’interesse paesaggistico è sempre molto alto e spesso, anche da quote medie è possibile scorgere ampi panorami. Le difficoltà non sono mai proibitive, in ogni caso per evitare problemi dovuti all’orientamento, al cattivo tempo, ad imprevisti, è bene farsi accompagnare da guide esperte. Spesso le escursioni attraversano zone selvagge, a volte di difficile accesso o lontane da centri abitati. Esistono numerosi sentieri tracciati con opportuna segnaletica che è bene seguire scrupolosamente. Il trekking rimane il modo migliore per visitare i parchi, poiché offre la possibilità di avvistare animali rari, di poter osservare, da vicino, piante e fiori e quindi di poter gustare la natura nel modo più profondo. Molti sentieri coniugano all’interesse naturalistico e paesaggistico, quello per l’arte e l’archeologia. Chiese campestri, castelli, conventi, borghi, non di rado costituiscono un ulteriore motivo di attrazione che arricchiscono le escursioni a piedi. La varietà ed il numero dei sentieri percorribili, è veramente ampio: si va dai sentieri di alta quota, sopra i duemila metri di altitudine, sino a comode passeggiate nelle valli e nelle conche pedemontane. Da consigliare le escursioni nelle oasi e nelle riserve naturalistiche, dove è possibile trovare percorsi didattici attrezzati, a volte anche per disabili e non vedenti. I trekking nei numerosi valloni e canyons dell’Appennino abruzzese, sono a volte molto impegnativi, ma sempre ricchi di fascino e di visioni spettacolari. Per chi non ama particolarmente l’avventura, ma vuole comunque immergersi nella natura, sono consigliabili i trekking di media montagna. Numerose sono le proposte di guide, accompagnatori di montagna, cooperative ecoturistiche, che consentono di visitare i grandi parchi nazionali abruzzesi.
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Deltaplano e parapendio |
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La complessa orografia della regione, ricca di
rilievi, garantisce delle condizioni ideali per la pratica del parapendio
e del deltaplano. Gli appassionati di questo sport affascinante, hanno solo l’imbarazzo della scelta nell’individuare dei siti adatti per il decollo e l’atterraggio. In ogni caso i luoghi più usati perchè fuori dagli spazi aerei sono: monte Morrone versante Ovest - Sulmona Aq; Tocco da Casauria Pe versante Nord -Est; Villa Santa Lucia Aq Monte Cappucciata; Gran Sasso zona Montecristo; Monte la Selva strada per Rocca Calascio Aq.
Da segnalare le seguenti scuole di volo di parapendio e deltaplano:
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Mountain bike e ciclismo |
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La bicicletta è un veicolo che si incontra sempre più frequentemente sulle strade e sui sentieri abruzzesi. È difficile
immaginare un mezzo più rilassante e salutare per cogliere appieno le
attrattive che l’Abruzzo sa offrire. Gran parte del traffico autoveicolare corre ormai sulle
Per i meglio allenati non mancano le salite di ampio raggio. In particolare ce ne sono un paio di oltre duemila metri: Campo Imperatore (2200 m) sul Gran Sasso ed il Blockhaus (2150 m) sulla Majella. Basta considerare che quest’ultima vetta, dal versante orientale, dista meno di 50 km dal mare, per avere un idea della varietà di paesaggi a disposizione. Ancora più duro l’approccio dal versante di Roccamorice (2000 m netti di elevazione in meno di 35 km) che mise in crisi perfino il grande Merckx nel Giro del ‘72. Malgrado la sua non grande notorietà è stata votata tra le venti salite più difficili d’Europa nel referendum di una rivista specializzata. La presenza di molti paesi appenninici e l’asprezza dei paesaggi fanno di alcuni percorsi una replica dei famosi tapponi dolomitici del Giro. Nel parco dei Monti della Laga si segnalano le ascese al Ceppo (1340 m), al Passo dell’Abate (1475 m) con la splendida vista del Lago di Campotosto e al Passo delle Capannelle (1300 m), più impegnativo dalla parte aquilana, mentre, salendo da Montorio sul versante teramano, si è alle prese con un falsopiano lungo 35 km in gran parte ospitato nel canyon scavato dal fiume Vomano. Nel territorio del Parco del Gran Sasso si trova l’ascesa ai Prati di Tivo (1450 m), al Passo di Montecristo (1700 m), che ricompensa aprendo le porte dell’altopiano di Campo Imperatore. Qui la strada, finalmentepianeggiante, è uno stretto nastro di asfalto perso nei prati che costeggia l’intera catena del Gran Sasso nella sua rosea maestosità. Al termine dell’altopiano la strada riprende a salire e in pochi chilometri si arriva a Vado di Sole (1620 m), una salita veramente impegnativa se fatta dal versante pescarese (1200 m di elevazione in meno di 20 km), qui lo sguardo spazia sulla lunga successione di colline e sui paesi della provincia di Pescara e più oltre fino al mare. Molto consigliabile per chi ha nelle gambe la possibilità di fare 100 km, è la strada che salendo da L’Aquila raggiunge l’altopiano delle Rocche dopo il Valico di Rocca di Cambio (1380 m). Continuando dopo Rocca di Mezzo, si può salire al Valico della Forcella (1400 m) porta di accesso per il piano del Sirente e punto di osservazione privilegiato per l’intera catena montuosa. Una lunga discesa conduce poi a Secinaro e alla Valle dell’Aterno. Da qui a L’Aquila la strada è complessivamente pianeggiante e attraversa alcuni dei paesi più caratteristici dell’aquilano. Emozioni, senza grande sforzo, si possono provare sulla strada che congiunge Anversa degli Abruzzi a Scanno. Qui il pendio è lieve e la vista dei paesini arroccati, le gallerie scavate nella roccia, il torrente Sagittario che ruggisce a fianco e, infine, lo splendore del Lago di Scanno incastonato in mezzo a verdi monti, tolgono il fiato più di quanto faccia la fatica. Oltre il paese di Scanno, la strada sale più decisamente verso Passo Godi (1600 m). Qui si entra nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo che si presenta con una discesa di 20 km fino a Villetta Barrea e al suo lago. La statale 83 che attraversa il Parco è abbastanza pianeggiante da consentire a chiunque una bella passeggiata in bicicletta; chi voglia invece cimentarsi con prove più impegnative può dirigersi verso Forca d’Acero (1535 m) al confine con il Lazio o verso nord al passo del Diavolo (1400 m). Il Parco della Majella, oltre al Blockhaus, presenta altre salite di rilievo, quali Passo Lanciano (1310 m), molto dura sia da Lettomanoppello (1.000 mt di elevazione in 12 km) che da Pretoro (750 m in 11 km); più pedalabile la lunga scesa a Passo San Leonardo (1280 m) dal versante di Caramanico, anche se la quasi totale assenza di vegetazione la rende molto dura nelle giornate più calde. La successiva, inebriante discesa su Pacentro costituisce comunque il miglior refrigerio. Altra tradizionale meta ciclistica è il valico della Forchetta (1270 m) che collega il chietino al comprensorio di Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso. Per chiudere con il Parco della Majella, la statale 263, che ne segna il confine orientale, da Bocca di Valle a Fara San Martino (23 km) non presenta salite tali da dover scoraggiare i principianti che verranno ampiamente ripagati dalla bontà dei luoghi. Ancora più pianeggiante è la vecchia strada che da Fossacesia risale la Valle del Sangro. Si arriva all’incantevole Lago di Bomba e a Villa Santa Maria, luogo di rinomata tradizione culinaria e, per chi se la sente, l’oasi naturale di Rosello con i suoi boschi è ad una dozzina di chilometri. Un grosso impulso, non solo al cicloturismo ma anche all’uso della bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto, verrà dato dalla costruenda Ciclopista Costiera che collegherà l’intera costa abruzzese (quasi 150 km) con un tracciato riservato esclusivamente alle biciclette. Si potrebbe continuare a lungo nell’elenco dei percorsi, ma in questa regione sono spesso le strade secondarie a consentire scoperte inaspettate anche ai più navigati esploratori su due ruote. Intraprende-tele quindi con fiducia, troverete paesi in pietra appena accennati sulle carte, gente accogliente e generose fonti d’acqua montana a premiare il vostro impegno. Discorso a parte merita senza dubbio, la pratica del mountain bike, che consente di poter attraversare strade sterrare, sentieri campestri e per i più coraggiosi, anche avventurose vie altomontane. Gli itinerari sono veramente tanti, adatti a tutte le capacità. Le aziende agrituristiche, sparse come sono sul territorio, costituiscono senza dubbio degli ottimi punti di appoggio per le escursioni o anche per semplici passeggiate. Èdifficile citare particolari sentieri adatti per il mountain bike; molto spesso basta seguire le indicazioni degli itinerari di trekking, che si prestano ottimamente anche per la bicicletta di montagna.
Pubblicazioni utili Abruzzo. Guida al mountain biking Regione Abruzzo - Assessorato al Turismo Viale Bovio 425 - Pescara CARSA - 1996
Numeri utili abcycle@ats.it
085/969410
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Canoa, windsurf , torrentismo e vela |
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La presenza del mare, di numerosi fiumi, torrenti e
laghi, costituisce un ottima base per la pratica degli sporta
Il windsurf si può praticare, naturalmente, lungo le coste marine, dove esistono anche delle scuole che organizzano corsi. Anche i laghi sono comunque vocati per la pratica del windsurf, soprattutto il lago di Campotosto, a 1400 metri di altitudine, rappresenta un luogo d’elezione. La presenza costante di venti, l’ampiezza adeguata del lago, consentono di poter fare delle belle escursioni, con splendida vista sul gruppo del Gran Sasso. Ogni anno nel mese di giugno si svolge una gara nazionale di windsurf. In tutti gli altri laghi abruzzesi, si può praticare sia il windsurf che la canoa o il canottaggio. In particolare sono da citare: il lago di Barrea, di Scanno, di Bomba e di Casoli. Per gli appassionati di canoa sono anche disponibili
diversi corsi d’acqua, tra cui: il Tirino, l’Aterno-Pescara, il Sangro,
il Vomano, il Tronto. Per gli appassionati di torrentismo non c’è
Per gli appassionati di vela, le coste abruzzesi offrono un sicuro approdo nei diversi porti turistici presenti. Senza dubbio il più importante ed il più attrezzato, è il porto turistico di Pescara. Notevole è la tradizione marinara del porto turistico di Ortona che è anche il più antico porto della regione. Altri luoghi di attracco sono Giulianova e Vasto.
Numeri utili Club
nautica di Pescara 085/692456 Circolo canottieri - Pescara 085/28382 ...Web www.canottieripescara.it
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Sci da discesa |
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Ad esclusione dell’arco alpino, si può senza dubbio affermare che in Abruzzo è concentrata la maggior parte delle stazioni sciistiche dell’Italia peninsulare.
In totale sono operativi
sedici centri di soggiorno invernale per la pratica dello sci da discesa.
I ce A Passo Lanciano, sulla Majella, si può sciare con vista sul mare. In Abruzzo operano due consorzi che offrono lo ski pass unico: il consorzio "Tre nevi" (Campo Felice, Ovindoli e Campo Imperatore) e il consorzio "Alto Sangro" (Roccaraso, Pescocostanzo e Pescasseroli). La conformazione orografica delle montagne abruzzesi non consente di poter avere le lunghe piste delle Alpi e tuttavia gli amanti della discesa possono trovare piste di ottimo livello tecnico. I servizi, i corsi per principianti, la sicurezza, l’organizzazione, gli impianti, sono comunque paragonabili a quelli offerti dal carosello alpino. La neve è di buona qualità e numerose sono le stazioni dotate di impianti per la neve artificiale.
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Sci da fondo |
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L’Appennino abruzzese è particolarmente ricco di
altipiani, conche, valli altomontane, che d’inverno diventano il
paradiso dei fondisti.
L’Abruzzo ha una vera vocazione per lo sci da
fondo, una vocazione che è spiegata dalla orografia del territorio, dal
buon innevamento e dalla lunga permanenza dello strato nevosa. In
relazione all’andamento stagionale, lo sci da fondo può essere
praticato da dicembre sino ad aprile. Le piste battute sono veramente
tante e sicuramente da citare è l’anello di Macchiarvana, nel comune di
Opi, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, un classico del fondismo abruzzese.
Ottime e ben tenute sono le piste che si inoltrano nelle splendide faggete
del parco, dove si può sciare anche nella VaI Fondillo, vero santuario
della natura, e in località Cicerana. Nel Parco Nazionale del Gran Sasso, si ha solo l’imbarazzo della scelta. A Campo Imperatore in ambiente severo e solenne, negli ampi spazi dell’altipiano, è possibile sciare negli anelli di Fonte Pietrattina, (20 Km) nel comune di Castel del Monte, e nel comune di Santo Stefano di Sessanio, in località Racollo, dove nell’omonimo rifugio è anche possibile dormire e mangiare. Interessanti sono anche le piste dei Tre Laghetti, della Fossa di Paganica, dei Piani di Fugno, dove però gli anelli non sempre sono tracciati.
Nel versante settentrionale del Gran Sasso, si può
sciare in località Rigopiano, nel comune di Farindola, nelle piste della
valle del Voltigno nel comune di Villa Celiera ed ai Prati di Tivo,
Altro luogo deputato alla pratica dello sci da fondo è il Bosco di Sant’Antonio, nel comune di Pescocostanzo. Qui nel mezzo di una delle foreste di faggio più belle di tutto l’Appennino, Riserva regionale di protezione dal 1985, per gli alti valori naturalistici, si snodano splendidi anelli battuti. Nei pressi delle piste da discesa di Roccaraso, c’è l’anello dell’Aremogna (10 Km), sempre ben tenuto e il recente anello di Roccapia. Brevi, ma piacevoli, sono gli anelli di Marsia, nel versante abruzzese dei monti Simbruini e di Passo Godi, nei pressi di Scanno.
Centro di educazione ambientale del WWF di Elce 0861/250223 Scuola Sci Prati di Tivo 0861/959620 Centro Turistico Gran Sasso 0862/22146 Ufficio turistico di Castel del Monte . . . 0862/938404 Comune di Villa Celiera 085/846708 Scuola sci Campo Felice 0862/917176 Scuola sci Magnola 0863/705242 Comune di Rocca di Mezzo 0862/917416 Comune di Carsoli 0863/995534 Scuola sci di Pescasseroli 0863/9 1955 Pro Loco Opi 0 863/910622 Coop. Monte Amaro di Opi 0863/912223 Azienda di Soggiorno di Scanno 0864/74317 Scuola sci di Roccaraso-Monte Pratello 0864/62736 Scuola sci di Pescocostanzo 0864/67136 Centro visite Valle dell’Orfento 085/922084 Comune di Santo Stefano di Sessanio . . 0862/89203 Area Verde - Santo Stefano di Sessanio 0862/89407-0330/579196
Pubblicazioni utili:
Abruzzo. Guida allo sci di fondo Regione Abruzzo - Assessorato al Turismo CARSA - 1996
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Sci escursionistico e sci alpinismo |
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Chi non ama rimanere sulle piste da discesa o da fondo, può scegliere di praticare lo sci alpinismo e Io sci escursionismo.
Le centinaia di vette dell’Appennino abruzzese consentono
di poter praticare lo sci alpinismo potendo scegliere tra un numero enorme
di possibilità. Si va dallo sci estremo delle vette più impegnative, alle comode discese dei pendii meno ripidi. In ogni caso la scelta è sempre molto ampia e tale comunque da soddisfare una vasta gamma di capacità tecniche individuali. Il periodo consigliato va da febbraio sino a maggio inoltrato. Importante è l’attrezzatura che deve essere di buona qualità. Indispensabili sono: la piccozza, le pelli di foca, i ramponi. Le escursioni classiche sono: il canalone Maiori nel versante nord del Sirente, lungo ed ampio canalone, spesso ghiacciato; la direttissima del Monte Amaro, Lama Bianca e monte Rapina, sulla Majella, dove è possibile fare anche la traversata alta, un itinerario di due giorni con possibilità di dormire nel rifugio di monte Amaro; la traversata alta del Corno Grande, il versante sud del monte Camicia ed il monte Tremoggia sul gruppo del Gran Sasso. Numerose sono le escursioni possibili in tutti gli altri gruppi montuosi della regione, per maggiori informazioni è bene rivolgersi alle sezioni del Club Alpino che ogni anno organizzano corsi per principianti.Inutile dire che si raccomanda la massima attenzione, spesso i luoghi sono molto ventosi, le condizioni della neve e del tempo possono cambiare in breve tempo.
È bene informarsi sempre prima sui percorsi e sulle
condizioni della neve. Lo sci escursionismo è una disciplina che rappresenta una via di mezzo tra lo sci da fondo e lo sci alpinistico. L’escursionista, in relazione alle proprie capacità, può affrontare numerose vie di sci alpinismo, almeno nei tratti meno ripidi, oppure nella massima libertà, scegliere percorsi ondulati, inoltrarsi nelle valli più nascoste, percorrere solitari altipiani o raggiungere le vette meno irte. In questo senso l’Abruzzo è la patria ideale dello sci escursionismo: le escursioni sono praticamente infinite; i rilievi montuosi hanno spesso un andamento dolce ed un tratto modellato. I percorsi di sci escursionismo permettono una totale immersione nella natura e garantiscono un pieno senso di libertà, ma vanno affrontati nella massima sicurezza, poiché i severi ambienti altomontani possono diventare pericolosi per improvvisi cambiamenti di tempo e per la difficoltà di orientamento. Le vie classiche dello sci escursionismo sono: la valle del Chiarino, il giro del Puzzillo, la valle di Chiarano, il giro del Voltigno e di monte Cappucciata, la traversata di Femmina Morta, il Fossa di Fioio, la valle della Dogana, il giro del lago di Rascino e cento altre ancora. Anche in questo caso bisogna studiare bene i percorsi che attraversano aree solitarie e selvagge, di grande fascino e bellezza. Guide per lo sci alpino ed escursionistico:
Augusto Manilla 0862/80366 Claudio Persia 0862/24342 Stefano Chiaromonte 0871/85326 Giampietro Giulio 085/4224733 Antonello Del Mauro 0871/69060 Mario Leone 085/4961223
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Equitazione |
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L’equiturismo è sicuramente uno dei modi migliori
per conoscere la campagna e la natura.
In Abruzzo, la regione dei parchi e delle aree protette, ma anche con una splendida area collinare, la pratica del turismo a cavallo trova condizioni ideali. Oltre ai trekking a cavallo, è possibile praticare anche I’endurance, il trec, il cross-country, la gimkana. Numerosi sono i percorsi possibili; tutti mettono in risalto l’incontaminata bellezza paesaggistica, i tesori di arte nascosta, l’ottima gastronomia. AI momento esistono, in Abruzzo, cinque ippovie che fanno parte di un progetto ambizioso che tende a creare un mosaico di itinerari tabellati in tutta la regione. Un turismo equestre di qualità, dunque, dove accanto alle numerose e variegate proposte di itinerari, si tende a sviluppare una parallela rete di servizi.
Le cinque ippovie fanno capo tutte a Sulmona, che
oltre ad essere una interessante città d’arte, è anche situata al
centro geografico dell’Abruzzo.
Naturalmente ogni appassionato di equiturismo potrà scegliere parte di questi percorsi o numerosi itinerari alternativi, anche di breve durata. Gli appassionati di endurance possono partecipare alla gara nazionale che si svolge ogni anno, ai primi di agosto sul magico altipiano di Campo Imperatore. ANTE Abruzzo (Segreteria Regionale) - Via Mazzini 123 66020 Sambuceto di 5. Giovanni Teatino (CH) 085/4463922 APTE
L’Aquila - Via Altonati 6 67100-L’Aquila 0862/61082
Aziende agrituristiche con maneggio
Antica taverna Il Portico La Ruella Jovana Le Prata Ottaviani Leo- Quartogrande Di Marco
Pubblicazioni utili
Abruzzo. Guida al trekking equestre Regione Abruzzo - Assessorato al Turismo CARSA - 1996
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Osservazione naturalistica e birdwatching |
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Ormai è molto raro poter avvistare animali selvatici, per la feroce persecuzione a cui sono stati sottoposti soprattutto nell’ultimo secolo. I luoghi dove poter ammirare gli animali allo stato naturale e quindi liberi, sono dunque a ben ragione, dei veri santuari della natura.
In Abruzzo gli appassionati dell’osservazione
naturalistica, armati d Il Parco Nazionale d’Abruzzo è sicuramente il luogo di elezione, dove con un pa di fortuna e molta pazienza, è possibile avvistare il lupo, l’orso, il cervo, il camoscio, l’aquila reale. Tuttavia anche negli altri parchi abruzzesi, anche se con minore frequenza, è possibile avvistare la maggior parte degli animali citati. Tuttavia esistono delle aree protette, gestite da cooperative ecoturistiche, dove è abbastanza facile dedicarsi alla osservazione naturalistica e al birdwatching. Nota in tutta Europa, per la grande capacità dimostrata nella protezione attiva della natura, è sicuramente l’Oasi del WWF del Lago di Penne, gestita dalla cooperativa Cogecstre. Nell’oasi è possibile ammirare la rarissima lontra, mustelide in grave pericolo di estinzione: ma anche I’airone cinerino, l’anatra, la garzetta, la nitticora, la folaga, la pittima reale, la gallinella d’acqua, Io svasso maggiore, I’alzavola e il germano reale. I percorsi naturalistici, sono completati dalla visita ad un orto botanico, al centro recupero rapaci e tutti sono attrezzati per la visita dei disabili e dei non vedenti. Altra oasi di notevole interesse naturalistico, è quella di Serranella, molto interessante per il birdwatching per la grande varietà di uccelli acquatici nidificanti e migratori. Per l’osservazione dell’avifauna e dell’ittiofauna, sono da consigliare anche la Riserva del fiume Orte, delle Sorgenti del Pescara e della valle del Sagittario, tutte gestite dalla cooperativa Daphne. Con una visita alla Riserva Integrale dell’Orfento, nel Parco Nazionale della Majella, potrete ammirare il cervo, il capriolo, la salamandra dagli occhiali ed il raro lupo appenninico, nonché una ricchissima avifauna. Per osservare i camosci da vicino, oltre alla notissima Camosciara, è possibile visitare le cascate del Vitello d’Oro, nel vallone d’Angri, nel comune di Farindola. Molto interessante è anche una visita all’oasi di Lama Bianca, nel versante orientale della Majella, nel cuore del Parco Nazionale. La riserva è gestita dalla cooperativa "Majella", che cura l’orto botanico annesso al centro visite, l’ostello con 60 posti letto e le visite guidate. Nella riserva è possibile avvistare il camoscio, il capriolo e numerose specie di rapaci, tra cui l’Aquila reale.
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Gli Sport e le attività all'aria aperta |
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Gli Sport e le attività all'aria aperta |
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