Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina

Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina

Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina

Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina

MUSEO NAZIONALE D’ABRUZZO L’Aquila - Forte Spagnolo

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE D’ABRUZZO Chieti

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE Campli (TE)

PINACOTECA CIVICA Teramo

MUSEO ARCHEOLOGICO Teramo

MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO Pescara

MUSEO ETNOGRAFICO Bomba (CH)

MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA IN VAL VIBRATA Controguerra (TE)

MUSEO DELLE TRADIZIONI E ARTI CONTADINE Picciano (Pe)

CIRCUITO CULTURALE CENTRI ESPOSITIVI DELLA CULTURA MATERIALE Castel del Monte (AQ)

MUSEO DELLA LANA Scanno (AQ)

 

Teramo Museo Archeologico - Musa

Teramo - Domus del "Leone" - Casa Savini

Loreto Aprutino (PE) - Galleria Acerbo delle ceramiche storiche abruzzesi

 

 

 

MUSEO NAZIONALE D’ABRUZZO L’Aquila - Forte Spagnolo

tel. 0862-6331

Orario: 9.00-19.00 dal martedì al sabato - 9.00-22.00 domenica (solo nel periodo estivo).

Ingresso: a pagamento; gratuito sotto i 18 e sopra i 60 anni. Visite guidate per gruppi e scolaresche (per quest’ultime l’ingresso è gratuito) su prenotazione. Book-shop.


Il "castello" ha forma quadrangolare, con grossi bastioni negli angoli, collocati in direzione dei punti cardinali ed è circondato da un fossato. Appartiene alla Soprintendenza dall’ultimo dopoguerra e, all’inizio degli anni Cinquanta, divenne un museo che accoglieva opere provenienti dall’ex Museo Civico e dal Museo Diocesano di Arte Sacra dell’Aquila. Attualmente negli ambienti del Castello ristrutturati e restaurati, le opere non sono state mantenute divise secondo i nuclei di provenienza, ma sono state ordinate nelle sale seguendo criteri museografici più ampi.

Al piano terra, oltre al grande fossile di Archidiskodon Meridionalis Vestinus, vi sono 6 collezioni archeologiche raggruppate per generi: lapidi pubbliche e private, civili e religiose, monumenti pubblici e oggetti. Una sala a basso grado di illuminazione è riservata al Gonfalone cinquecentesco della Città dell’Aquila.

Al primo piano è collocata la sezione di arte sacra, che si sviluppa in 10 sale cronologicamente ordinate, con opere d’arte dal XII al XV secolo. I pezzi più antichi sono affreschi staccati, sculture lignee che danno ampia testimonianza dell’evoluzione dei tipi iconografici e stilistici e delle varie influenze esterne fino al XIV secolo; ancora, numerose tavole dipinte e, degna di nota, la pregevole Croce processionale realizzata da Nicola da Guardiagrele nel 1434 per la Cattedrale aquilana. Attraverso le tavole di Carlo Crivelli e quelle del locale Maestro dei Polittici Crivelleschi, si giunge all’ultima sala che espone tavole di Saturnino Gatti, l’artista aquilano che supera i modi tardo-gotici quattrocenteschi, per aprire la strada al nuovo secolo. La visita a questa sezione è accompagnata dall’ascolto di musica polifonica, canti gregoriani, laudi del ‘500, corali, preludi e musica organistica.

Vi sono poi due nuove sezioni, allestite all’inizio del 1995: la prima, quella di numismatica, raccoglie monete dal IV secolo a. C. al XIV secolo, e in corrispondenza di questa, ma al piano superiore, è quella di oreficeria, arte caratterizzante il medioevo e il rinascimento abruzzese.

Al secondo piano sono collocate le opere dei secoli XVI, XVII e XVIII, soprattutto dipinti ad olio di pittori aquilani e stranieri operanti in Abruzzo.

Da segnalare tra questi i numerosi pezzi di artisti di origine fiamminga.

Nell’ultima sala è stata mantenuta integra la collezione raccolta dal Marchese Francesco Cappelli di Torano, lasciata in deposito al Museo nel 1975 per motivi conservativi. Conclude il Museo la sezione di arte moderna e contemporanea, costituita a partire dal 1948 mediante donazioni, acquisizioni, comodati e prestiti di opere di artisti del nostro secolo. Si estende in 12 sale e dispone di un materiale vastissimo.

 

 

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE D’ABRUZZO Chieti

Villa Comunale, 1 - Chieti

tel. 0871-331668-0871-330955

Orario: 9.00-18.30 tutti i giorni compresi i festivi.

Ingresso: a pagamento; gratuito sotto i 18 e sopra i 60 anni, gratuito per alunni ed insegnanti accompagnatori.


Il museo è allestito all’interno di una villa, in stile neoclassico, fatta erigere nel 1830 dal barone Ferrante Frigerj dall’architetto napoletano Enrico Riccio, come residenza di campagna. La villa e il parco vennero poi ceduti al Comune che, con l’acquisto di altre proprietà confinanti, dette vita al grande parco pubblico, ultimato nel 1890. Dai primi del secolo fino alla seconda guerra mondiale l’edificio divenne sede scolastica, solo più tardi ospitò gli uffici della neonata Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo. 

Il museo fu inaugurato nel 1959 alla presenza di Giovanni Gronchi, allora Presidente della Repubblica. Oggi ospita la raccolta archeologica più consistente e significativa della regione e che documenta la cultura dell’Abruzzo antico dalla protostoria alla tarda età imperiale. Nelle sale del piano terra sono esposte opere scultoree dall’epoca tardo repubblicana al primo impero, provenienti per lo più da Alba Fucens, Foruli e altri siti archeologici importanti delle regione. Da segnalare il sepolcro a tempietto di magistrato Lusius Storax che aveva rivestito una carica pubblica nel municipio di Teate Marrucinorum.

Ancora al piano terra sono da visitare la ricca collezione numismatica con circa 15.000 monete e la collezione Pansa che comprende oggetti della vita quotidiana, di uso personale e steli funerarie.

Ai lati della scalinata a forbice che conduce al piano superiore, trovano posto il lapidario romano con epigrafi di carattere onorario e funerario.

Le vetrine del piano superiore ospitano i corredi tombali provenienti dalle necropoli abruzzesi di maggiore interesse: materiali che appartengono ad un arco di tempo che va dal X al IV sec. a.C., cioè fino alla conquista romana dell’Italia Centrale.

Particolarmente interessanti i pendagli in pasta di vetro di tipo punico, provenienti da una tomba femminile scoperta a Penna Sant’Andrea (TE), i corredi delle tombe di Loreto Aprutino, Civitella Casanova, Nocciano, ecc., alcuni corredi funerari di Campovalano e la grande testimonianza della civiltà italica: la statua del Guerriero, proveniente dalla necropoli di Capestrano (AQ) e risalente alla seconda metà del VI sec. a.C., scoperta nel settembre 1934 e ospitata per alcuni anni nel museo di Villa Giulia a Roma.

 

 

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE Campli

tel. e fax 0861-599158

Orario: 8.30-13.30/15.30-19.30 tutti i giorni.

Ingresso: gratuito. Visite guidate su prenotazione.


Ricavato nelle sale del Convento annesso alla trecentesca chiesa di San Francesco, è stato inaugurato nel 1989. Si tratta di una struttura di dimensioni abbastanza contenute, composta com’è da sole quattro sale, ma capace di fornire al visitatore un quadro chiaro e completo della civiltà picena, grazie anche alla sua impostazione esclusivamente didattica. 

Nella sua progettazione si è privilegiata la qualità rispetto alla quantità, riuscendo, in modo innovativo, ad evidenziare gli aspetti socioeconomici della comunità di genti picene di Campovalano, dalle prime sepolture fino al periodo della decadenza, coincisa con la conquista di quelle terre da parte dei Romani.

Assolutamente innovativa e di grande effetto l’idea di rendere trasparenti le porte dei magazzini, posti sullo stesso piano delle sale espositive. In questa maniera il visitatore riesce a cogliere l’esatta dimensione della enorme quantità di reperti restituiti sinora dagli scavi e a meglio apprezzare i pochi e selezionati reperti esposti nelle vetrine e destinati a documentare ora la tomba di un capo, ora quella di un bimbo, ora i segni della decadenza.

 

 

 

PINACOTECA CIVICA - Teramo

V.Ie Bovio, 4 - Teramo

tel. 0861-247772 - fax 0861-247120

Orario: 9.00-13.30 (da settembre a giugno); 9.00-20.00 (luglio e agosto).

Ingresso: a pagamento


Teramo ebbe il suo museo civico nel 1895, situato al centro della città, in Corso 5. Giorgio. La prima raccolta era già composta da dipinti del XVII e XVIII sec., quasi esclusivamente di scuola napoletana, ed altri, di scuola teramana e di epoca anteriore. Ad essi si aggiunsero numerosi reperti archeologici provenienti da scavi effettuati nell’ambito cittadino e nel territorio circostante. 

Oggi la sede del museo è una palazzina di stile neoclassico, costruita nel 1840 e ampliata negli anni Venti; ristrutturata di recente, gode di nuovi e funzionali locali espositivi e sevizi di ottimo livello. Il materiale archeologico è stato razionalmente sistemato in una sede diversa.La Pinacoteca espone opere di pittori come Pietro Dammi, Niccolò De Simone, Mattia Preti, Domenico Mondo, Ludovico David, Francesco Solimena, e di scultori quali Raffaello Pagliaccetti, Costantino Barbella e Venanzio Crocetti.

 

 

 

MUSEO ARCHEOLOGICO - Teramo

Via Delfico, 30  - Teramo

tel. 0861-247772 - fax 0861-247120

Orario: 9.00-13.30 (da settembre a giugno); 9.00-20.00 (luglio e agosto).

Ingresso: a pagamento


Situato nel cuore del centro storico, ai margini di quello che fu il nucleo del tessuto urbano dell’antica Interamnia, il museo esprime, nell’allestimento del piano terra la sua funzione di testimone privilegiato dell’identità storica della città giacché il percorso, che si snoda al suo interno, se privilegia l’evolvere nel tempo degli avvenimenti di "quel vivere andato" evidenzia soprattutto i luoghi di aggregazione e gli elementi tipologici urbanistici. Si restituisce così alla città il patrimonio archeologico, esposto in un contenitore carico di memoria, da Convento dedicato a San Giovanni a Palazzo del Tribunale, testimonianza delle trasformazioni architettoniche nella vicenda urbanistica della città, in margine ai mutamenti socio-politici di secoli di storia, trasformazioni visibili nella corte interna del palazzo, negli antichi muri inglobati dai successivi interventi, nella splendida sala San Carlo, ex Corte d’Assise, della fine dell’800.

Luogo di memoria esso stesso si fa dunque spazio per la comprensione di un passato antico eppure recente, esperienza quotidiana per chiunque passeggi nel centro storico di Teramo dove ancora oggi sono evidenti i resti del teatro e dell’anfiteatro romani, delle numerose abitazioni private, lacerti di muri e ampie tracce di "pavimenta" musivi che dovettero costituire il tessuto urbanistico dell’antica Interamnia.

Il Museo promuove nei suoi spazi-laboratori, la didattica, nei suoi luoghi deputati alla ricerca, l’Archivio Storico Comunale e il Centro di Documentazione Bibliografica informatizzato, lo studio delle problematiche archeologiche, nella sua sala convegni un diverso concetto di cultura che si riappropri del valore etimologico del museo, inteso come casa delle Muse, divinità protettrici delle scienze e delle arti e ne riproponga il connubio arte e scienza ospitando eventi culturali di matrice umanistica e scientifica".

di Pina Di Felice, Direttore del Museo Civico di Teramo (tratto da ABC Abruzzo Beni Culturali. Gennaio-marzo 1997 per gentile concessione de/Direttore Editoriale Walter Mazzitti).

 

 

 

MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO - Pescara

Via delle Caserme, 22 * Pescara

tel 085-4283517- 085-4283598

Orario: 16settembre-15 giugno: tutti i giorni 9.00-13.00/16.30-18.30; domenica 10.00-13.00; lunedì chiuso. 16giugno-15settembre: tutti i giorni 17 00-21.00; lunedì chiuso.

Visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione telefonica o via fax - laboratori di archeologia sperimentale.


L’attuale allestimento del Museo delle Genti d’Abruzzo è il frutto della rielaborazione di materiali già presenti in due raccolte private - il museo delle Tradizioni Popolari Abruzzesi e la Mostra Archeologica Didattica permanente - aperte al pubblico dal 1973 al 1983 ad opera dell’Associazione Studio Tradizioni Abruzzesi e dell’Archeoclub di Pescara. Costituitasi come museo civico nel 1982, la nuova struttura si propone come luogo di rappresentazione dell’identità culturale abruzzese.

Originale filo conduttore e chiave di lettura dell’esposizione è il tema della continuità culturale, favorita in Abruzzo da fattori ambientali, la prevalente natura montuosa, e quindi, economici, la millenaria pratica della pastorizia transumante.

Partendo dalla documentazione sui primi abitatori della regione, costituita da reperti rinvenuti in alcuni importanti siti preistorici e protostorici, questo tema si snoda attraverso l’illustrazione dei fenomeni che sono apparsi, in questo senso, più significativi: la sacralità di alcuni luoghi rupestri protrattasi per millenni, il persistere di elementi rituali precristiani in molte feste popolari di tradizione cattolica, il perpetuarsi in oggetti di uso agropastorale contemporanei di forme e motivi decorativi rintracciabili, con caratteri molto simili, in oggetti molto più antichi, risalenti anche alla preistoria.

Ampio spazio è dedicato al tema della pastorizia transumante abruzzese, nei suoi aspetti socio-economici e culturali, attraverso una ricca documentazione oggettuale, fotografica e testuale, integrata con efficaci ricostruzioni scenografiche. Il Museo sarà completato, per un totale di quindici sale, con l’allestimento di ambienti dedicati al lavoro contadino, in particolare ai cicli produttivi di grano, olivo e vite, alla produzione e lavorazione domestica delle fibre tessili, all’arredo della casa rurale, all’abbigliamento tradizionale all’artigianato.

A completamento dell’intera struttura sita nel centro storico di Pescara, nei pressi della casi natale di G. D’Annunzio, è attualmente in ricostruzione una sezione distrutta dai bombardamenti dell’ultima guerra, nella quale avranno sede la Biblioteca Comunale ed una sala per conferenze e per mostre.

 

 

 

MUSEO ETNOGRAFICO - Bomba (CH)

Via Roma - Bomba (CH)

tel. 0872-860128-0872-860226

Orario: sabato e domenica 18.00-20.00 (estivo); 15.30-17.30 (invernale).

Visite guidate per gruppi e scolaresche, su prenotazione telefonica, anche in orari diversi.


 

 

 

MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA IN VAL VIBRATA - Controguerra (TE)

Via 5. Giuseppe, 26 - Controguerra (TE)

tel. 0861-856630

Orario: 8.00-18.00 - Visite guidate su richiesta


 

 

 

MUSEO DELLE TRADIZIONI E ARTI CONTADINE - Picciano (Pe)

Via dei Pini, 17  - Picciano (PE)

tel. e fax 085-8285158

Orario: dal martedì al venerdì 9.00-13.00; sabato e domenica 16.00-19.30; lunedì chiuso.

Visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione telefonica.


 

 

 

CIRCUITO CULTURALE - CENTRI ESPOSITIVI DELLA CULTURA MATERIALE

Castel del Monte (AQ)

tel. 0862-938137- fax 0862-938180

Orario: 15 luglio-l5settembre 9.30-12.30 / 16.00-19.00 resto dell’anno su richiesta.


 

 

 

MUSEO DELLA LANA - Scanno (AQ)

Vicolo 5. Antonio - Scanno (AQ)

tel. 0864-74441

Orario: agosto 9.00-13.00/16.00-24.00; lunedì chiuso

Visite guidate su richiesta


 

Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina

Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina

Musei Naturalistici, Etnografici e della Cultura Contadina